PAUSA PER PENSIERI
IN CORSO..... 
e precipitato in:





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PAUSA PER PENSIERI
IN CORSO..... 

L' OCA
C' era una volta un' oca ma non un'oca qualunque,
questa era la regina delle oche... Lei, nella sua
immensa stupidità credeva ancora nelle favole,
nella sua logica non troppo accuminata pensava
che quando i suoi rampolli avevano delle migliorie,
anche se pur piccole dopo una malattia,le venissero
comunicate in quanto era più che logico che per
L' OCONA il sapere che i rampolli stavano un pochino
meglio sarebbe stata una notizia sorprendente...
Vero è che non si è tutti uguali ma certe cose dovreb-
bero essere automatiche e fu così che decise di farsi
un regalo per innalzare il suo morale dopo la bastonata
appena ricevuta, entrò in decine di negozi e in diversi
centri commerciali affichè vide ciò che le piaceva: "un
bel travestimanto da asino..."
Ora l' oca nei panni di un asino si sente maledettamen-
te a suo agio e il fatto di sembrare ridicola agli occhi degli
altri non fa altro che farla stare meglio...
FORSE
Anno nuovo vita nuova e forse per la prima volta
dopo svariato tempo lo sarà per davvero... forse
avrò una casa tutta mia dove potrò lasciarmi coc-
colare dal mio poco e dal mio tutto, forse cerche-
rò di eliminare alcuni forse e forse cercherò di non
far deragliare nessun pensiero che mi possa logo-
rare lo stomaco e il sangue...
Forse... forse... e forse, forse ce la farò...
Anno nuovo e clessidra che avanza, forse andrò
a rubare un pò di vento per incollarlo sul mio diario,
forse sputerò sul calendario e forse invecchierò...
forse i miei amici più intimi saranno le galline e
come loro andrò a dormire dopo l' ormai perduto
carosello...
FORSE NON SARO' ANCORA UNA STUPIDA
CHE CREDE NELLE FAVOLE....

ORCHESTRA
Si canta e si suona, musica stonata creata da
un musicista ombroso capito ma non condiviso.
Il direttore d' orchestra dirige sinfonie colme di
vuoto e gli strumenti come impazziti stordisco-
no l' udito degli spettatori....
Gli ottoni non più trattati con cura sono opachi
e stanchi, i violini sono privi di corde e in lonta-
nanza un pianoforte appoggiato stancamente
ad una vibrazione strascica la sua coda con
noncuranza... Il direttore d' orchestra, con la
barba non fatta e con lo smoking color argento
dirige la pietosa sinfonia sopra un palco scric-
chiolante, abbellito con piante carnivore e drap-
pi fioriti.
Musica che colpisce le ossa, ridicoli ed insulsi
omuncoli che si danno un grandafare per dare il
meglio di se stessi: musicisti che hanno perso le
note e la faccia...
L' orologio batte il tempo, l' orchestra segna l' ora
e i giorni risaltano la stupidità dell' uomo, ed ora
che l' intonazione si è persa in un fondo di bicchie-
re, il palcoscenico si trasforma come per incanto
in un numero moltiplicato per ipsilon...
Sopra un calendario una canzone suona solo per me...
Sotto i piedi il karma ha perso l' orientamento e, io
non piu' bambina, attendo la rincarnazione....
FUGA
Fuggire da una fuga e fuggire dalla paura, andare
lontano e scostarsi dalla propria persona...
Capisco ma non comprendo, comprendo e non
capisco e mi arrampico su un icerberg di un im-
pero che stà crollando. Una nuova storia stà per
cominciare senza inizio e senza fine: nel mezzo
un racconto di molti.... Un calendario astrologico
mi racconta di prati verdi e di ritorni non tornati,
di morti sconosciuti e di cani randagi...
Un tempo sospeso nel poco e nell' incoerente, un
saliscendi sulla scalinata che porta all' esisten-
za e prospettive su cui non si vuole pensare.
Trascino i miei piedi allontanandoli dall' insof-
ferenza, forse avrei dovuto aiutare ma è diffici-
le farlo quando non si è aiutati e L' AIUTO
GRIDA IN SORDINA: due segmenti che non
si congiungono...
Timore di leggere frasi incomplete che catalpul-
terebbero alcuni uomini ai confini di un brutto
combattimento e stare male, sentirsi soli e
sconfitti... non poter aiutare e non aiutarsi per
mancanza di forze e di voglia...
Fuggiure da una fuga e fuggire dalla paura, anda-
re lontano e scostarsi dalla propria persona...

Bianco, rosso, nero e blu....
Una treccia mai finita e un fiocco senza colore,
una strada ed una vetrina... alcuni ganci sul sof-
fitto ed amimali appesi....
Una strada che non percorrerò, una violenza
regalatami come un pacco dono e contraccam-
biata a mia veduta con un solo misero pensiero,
ma con lo stesso peso e la stessa effige...
Ho partecipato a battaglie senza arrivare alla guer-
ra, sono scivolata in basso per poi riemergere, ed
ora malgrado alcune promesse è giunto l' Angelo
dalle ali nere e si è portato via tutti i PAFF del pas-
sato, presente e futuro...
Il Santo Gral mi è stato rubato ed io non piu' templare,
senza cavallo e senza scudo, sono in mano alle ombre
e dal passato, sopravvivendo ad un cambiamento che
stà per nascere...
Alcuni miei difetti si sono acutizzati e li sopporto con la
quasi devozione, in fondo mi è comprensibile che esi-
stano ed ora voglio coccolarmeli per farsì che mi facciano
sentire quasi straordinaria, perchè infondo credo di esserlo...
presunzione? forse, ma la cosa non mi tange nemmeno un
pò, in fondo tutti sono ed hanno zaini colmi di sterco, perchè
esserne esente? chi sono io per sentirmi migliore?....
In una lacrima vi è lucifero che sogghignando se la gode,
in un' altra vi è il vento che cerca di spazzare molte cose
ed altre ancora... Morfeo mi abbraccia e mi invita a sogna-
re, la notte mi proietta films che al mattino non voglio ricor-
dare ed il giorno penso a come un attimo può divenire un
secolo....
Esisteva la terra, il cielo ed il mare, ora esiste un solco trac-
ciato dalla paura e dalla confusione...
Bianco, rosso, nero e blu....
Una treccia mai finita e un fiocco senza colore, una strada
ed una vetrina... alcuni ganci sul soffitto ed amimali appesi....

Alcune emozioni sono fragili, molto più fragili del
cristallo e sono fatte con una materia eterea che
solo gli Angeli conoscono... e ci fu Un tempo non
lontano che navigavo tra lo spazio e dimimensioni
nuove: gli Angeli mi avevano dato in dono un perio-
do di emozioni... grazie per essere stata scelta....
