IL VIAGGIO
Quel treno che parte fermandosi ad ogni stazione consigliatomi dal cuore e quel binario che non diverrà mai morto, sarà da me sempre considerato ….
Stazioni su stazioni che si firmano con un nome, un’emozione e una commozione. Nomi di fermate importanti le cui partenze ed arrivi non segnano il tempo e con un’unica destinazione: < noi, per sempre …>
Nessun binario morto d’ora in poi, quelli che lo sono stati un tempo non voglio nemmeno menzionarli, ora i miei viaggi li voglio condurre indossando un abito blu come il cielo, portandomi appresso una valigia gialla come il sole e con un libro verde tra le mani …
Vagoni di prima classe super e noi senza remore e senza esitazioni, noi, sdraiati a terra per ammirare i colori di una carrozza che ci siamo appena inventati: una nostra carrozza, unica depositaria delle nostre periodiche sensazioni, e noi che ci lasciamo scivolare nell’astratto e nello straordinario, cosicché nel prenderci per mano viviamo lo spettacolare e il superlativo…
Il nostro convoglio prosegue il viaggio nel profondo degli abissi in compagnia della pace e del raccoglimento, binari disegnati sul fondo marino con rotaie dipinte dagli spiriti celesti, con soste che avvengono tra le linee di confine di un tramonto e di una nuova alba segnano l’ordine e silenzio. I delfini che giocano e che ballano ci regalano inedite emozioni da vivere nell’avventura di un viaggio bizzarro e stravagante, ed intanto che noi viaggiamo sul treno della fantasia, noi raccogliamo conchiglie e coralli per farne collane per il nostro spirito …. evviva l’indulgenza ed il perdono verso noi stessi …
Un viaggio percorso senza fretta sulle ali di un tempo inesistente, dove all’interno della clessidra si delineano le frasi migliori suggerite dal cuore. Un fantastico percorso di meraviglie, di splendori e di speranze… un viaggio nell’incantevole …
Nell’immensità di un mondo ovattato ascoltiamo i nostri cuori battere all’unisono e con armonico accordo danziamo in compagnia degli animali acquatici, ci addentriamo negli anfratti per ammirarne l’incanto ed osserviamo con contemplazione la nascita di una nostra metamorfosi che ci induce al coraggio …. forse ora siamo pronti per tornare a combattere sulla terra ….
Lo stesso viaggio viene percorso all’incontrario ma il panorama non è il medesimo e si intravedono binari morti, le stazioni sono un fermento, un caos, una baraonda, e noi ora indossiamo abiti privi di colori.
Rivorremmo vivere ancora all’interno della nostra chimera …
Il tempo mangia i giorni e si sazia con i pensieri tristi degli uomini, il mare è lontano e le nuove albe sembrano aver molta fretta di farsi ammirare dalle persone, togliendoci così un po’di giovinezza e di vitalità.
Siamo giunti nella grande metropoli, si odono sirene e continui tramestii, confusione e disordine ci accerchiano, abbiamo paura, il batticuore sembra ossessionato dai dubbi e dalle incertezze: poco eroismo da chi proviene da un viaggio di fantasia … Dio del mare aiutaci!!
Ora semineremo dei dogmi per poi cavarne delle certezze, ma fino ad allora, fino a quando non cresceranno i frutti della verità, vivremo ed apparterremo a questa sfera di ottusità e di malcontento …
Getto lontano la mia valigia grigia, mi svesto lentamente dell’abito dai colori inesistenti e svogliatamente leggo la cronaca nera sul quotidiano di sempre …
Mutty 14/10/06
e precipitato in:





























