Nella sala di proiezione delle delusioni proiettano un film muto, in bianco e nero e con didascalie invisibili. Il sipario tarda ad alzarsi e qualche parola senza suono martella nella testa di chi ha perso ogni fantasia. Povero è il concetto di chi ha smarrito molte opinioni.
La musa ispiratrice ha abbandonato il colore di ogni tramonto e non accarezza più nessuna stella, ed io, smarrita, resto li a guardare il vuoto della mia anima. Le giornate attendono un treno inesistente con la vaga speranza di giungere ai piedi del monte, quello stesso monte che molte volte ho scalato fino alla vetta… In un prato con poco verde raccolgo vagheggiamenti e non noto i fiori del desiderio, e per ultimo non vedo più la pianta della speranza, che allontanatasi, ha lasciato solo la sua ombra in ricordo di quello che è stato.
L’arsura all’interno della mia bocca vorrebbe dissetarsi con l’acqua del mare per ricavarne un po’ della sua forza e per tingersi la pelle con il colore del cielo.
L’angelo ormai troppo stanco abbandona ogni mia traccia di illusione portandosi via l’ultimo alito di un rimpianto…
Passò un tempo che forse sapeva di statico, ancor bene non so capire se l’intuizione era pressoché vana, o forse, era un semplice mago con la veste della derisione che mi era accanto, fatto sta che in un momento di follia presi nelle mani il gioco torbido della vita, canzonandola e sfogliandola come si sfogliano le pagine di un libro, senza avere il minimo sapere di ciò che stavo facendo.
Mutty
Date un'occhiata qua www.stazionemilano.splinder.com
e precipitato in:






























