Ogni giorno accendo la vita con poca voglia ed osservo il disegno di un ombra sul terrazzo del presente, una sagoma scura che viene proiettata dalla vecchia torre del campanile e che sembra voglia ricordarmi che questa vita mi piace solo a metà…
Disordini ed uragani,
colori ed aquile per confermare la magia della vita
e poi strapiombi,
corse a ritroso e solchi non ancora aggiustati…
Uscii di casa con la musica nella testa e con i colori sulla pelle, passeggiai sugli alberi arrampicandomi sui tronchi e sorseggiai aria, e mentre il tuono, mio maestro da sempre mi parlava con la voce degli Dei, io, muta ed attenta, mi ritrovai in cima alla vita… Magnificenza nel sentirsi all’altezza del primo cielo…
All’improvviso un lampo squarciò il mio Tempo, all’improvviso non sapevo più cosa fosse la paura, ed all’improvviso un tuffo nella poesia: “Carpe Diem “
Vissi la mia favola in compagnia dei ruggiti dell’esistenza cogliendone i frutti e seminando Pace all’interno del mio essere. Il mio sangue venne nutrito da ritrovate speranze e da pensieri concilianti, il mio sangue era protetto dagli astri e dal verde degli alberi…. Gli alberi e la loro rigogliosa energia, gli alberi così prosperi e così sempre vitali…..