UNA STORIA BUGIARDA
Stravolgo la realtà immaginando cose fantastiche e menzoniere, poi mi adagio sulla mia stella e resto a guardare…
Una fitta pioggia di parole e di illusioni raggiungono la terra dopo aver illuminato la volta celeste, giochi di bimbi rompono gli oblii di alcuni angoli bui, e mentre io sono comodamente seduta su un’altalena improvvisata in cielo e saldamente ancorata alle nuvole, mi lascio scivolare alle imprudenze di alcuni sogni.
Nel regno del bello e della calma esplode l’estasi della meraviglia: i valori hanno colori, gli abbagli sono inesistenti e l’amore per l’assoluto viene respirato con precisione, ora la leggenda dell’impossibile diviene realtà…
Sulle torri del tempo, il batacchio, costruito con le piume degli Angeli, suona i suoi rintocchi con fruscii impercettibili, l’orologio senza numeri segna nomi importanti, e forse, la torre, non ha nemmeno le sembianze di un campanile, forse è solo una proiezione in continua metamorfosi dei miei sogni migliori. Sulla luna danzano le fantasie accompagnate dal compiacimento di essere e di esistere, nei suoi mari, le acque abbellite da disegni in movimento, proiettano spettacoli che vanno ad aggiungersi ad una perfezione già esistente,coronamento incondizionato del sublime.
L’altalena su cui sto viene sospinta dal vento e mentre gli Angeli con l’abito nero si svagano con gli Dei e dipingono l’aria con le polveri della genesi, il tuono, incattivito, svela alcuni misteri, che, per colpa di una nostra voluta cecità appaiono tali. Enigmi che risiedono in una sfinge costruita nella menzogna e nel malcontento perpetuo, una sfinge capace di proiettarci nella frustrazione e nello sconforto… Ma qui, nel mio Tempio dove l’esistenza non muore, e dove la fine non può esistere perché non vi è mai stato un inizio, qui io autografo la composizione della mia stravaganza…
Sta per scadere il tempo, il mio essere è limitato, tutta la nostra vita è definita da troppe cose. Noi siamo piccoli, ottusi e meschini: noi siamo avari integralmente. L’empireo non lo meritiamo.
Ho vissuto, ho trasgredito sulla consuetudine per vivere all’interno di un mio sogno, per ascoltare parole e sensazioni nuove, per volare accanto a miei Angeli con gli abiti neri che con la Loro minuscola imperfezione sono così completi ed insuperabili. Ho assistito alle proiezioni dei mari lunari, ho osservato la torre che non segna il tempo e sopra l’altalena sono stata sospinta dal soffio Divino. Ora non mi resta che attendere il prossimo volo verso l’immenso…
sminkiato da 4lt4ir alle ore 06:42 |
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e precipitato in:pensieri, sensazioni, deliri, attimi, storie di un attimo e di sempre
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