Fogli neri e scritte corvine non leggibili
Fogli logori e macchiati dal tempo...
La corrente mi trasportò lontano ed una zattera blu
mi ospitò, il mio mare, ormai minaccioso, vomitava schiuma velenosa
Il triangolo delle Bermuda era dentro me e qualche rito malefico contaminava la mia aria, fu allora che chiesi aiuto, lo chiesi a Lei: alla musica...
Le note mi legarono i polsi e le caviglie, poi proseguirono con l'imbavagliarmi le labbra ma non riuscirono mai ad arrivare agli occhi ed al cuore... al mio cuore....
La mia ombra infreddolita chiedeva aiuto: il mio essere voleva solo un'altalena!!!...
Fu allora che una sinfonia di Chaikovsky mi apparse dinnanzi con un'aureola dipinta dal mio Angelo dalle ali nere, colui che conosce il peccato e la vita, e l'unico, che io miserrima riconosco...
Il mio Angelo, peccatore per antonomasia e mio prediletto, mi fece ascoltare un battito d'ali, un suono inconfondibile che se ampliato assomiglia al tempo che passa, mi fece entrare, per un attimo, in una vibrazione, in un ondeggiamento della vita e piansi, piansi a dirotto...
Fogli neri e scritte corvine non leggibili
Fogli logori e macchiati dal tempo....
Tu, il tuo dolore lo rinchiudi nel petto, io lo sistemo ben ripiegato accanto al mio cuscino dove ogni sera appoggio i miei pensieri, e dove, ogni volta spero di avere ancora il coraggio di sfidare la fiducia nella vita.....
Ora questa carovana stanca si accascia, domani è un altro giorno e ci saranno altre albe ed altri tramonti e ci saranno nuovi suoni, ci saranno altre tinte ed anche altre ombre....
e precipitato in:





























