COZZAGLIA DI PENSIERI
La porta si spalancherà dinanzi al Tuo nome e di fronte alle numerose cicatrici visibili ed invisibili
che Ti porti appresso, e, questo uscio, Ti verrà riaperto dopo un lungo tempo fatto di migliaia di chilometri e di paure: inquietudini senza nome...
Quante lettere immateriali Ti scrissi amico mio e quanta impotenza stringevo nelle mani, quanta incapacità nel pensare ad una scorciatoia che non mi conduceva a nulla, e quante lacrime non versate per paura che ne portassero altre... ma oggi arriverai e sarai nuovamente qui, sarai accanto a me, ed oggi inizieremo un nuovo capitolo da scrivere insieme: una nuova strada che forse percorreremo mano nella mano, una strada fatta di salite, di discese e che molte volte apparirà dissestata ...
Ti scrivo senza rileggere, non voglio correggere...
Amico mio, ogni volta che vedo quelle cicatrici sul petto e sulla gamba sento sferrarmi un pugno, ogni punto mi fa pensare a quando Tu, solo, distante ed isolato da tutto e da tutti, aspettavi di non aver più paura... solo... solo... eri solo...
Ti scrivo senza rileggere, non voglio correggere...
Emozionato arriverai all'ora di pranzo, Ti guarderai attorno incredulo, infine, Ti sdraierai sul letto come fosse una strana magia, e poi, poi la vita ricomincerà...
Ti scrivo senza rileggere, non voglio correggere...
BENTORNATO A CASA!!